Svolgimento delle assemblee con mezzi di telecomunicazione – Decreto “Cura Italia”

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L’utilizzo di mezzi di telecomunicazione per l’intervento nelle assemblee delle società di capitali e delle società cooperative nonché per lo svolgimento delle adunanze dei relativi organi amministrativi e di controllo è un fenomeno noto e diffuso da tempo. Il codice civile autorizza le società a farvi ricorso a condizione che esse lo consentano con apposite clausole dei propri statuti.

L’articolo 106 del Decreto legge 18/2020 permette che tutte le riunioni di assemblee o altri organi collegiali delle società di capitali si svolgano con intervento “a distanza”, derogando su più fronti alla normativa ordinaria del codice civile: in primo luogo non è necessario che lo statuto lo preveda, ma basta che ciò sia indicato nell’avviso di convocazione; in secondo luogo non è richiesta la compresenza fisica nel luogo di convocazione del presidente dell’assemblea e del notaio (o del segretario quando non è necessaria la verbalizzazione notarile). Viene pertanto consentito che l’adunanza si svolga esclusivamente “a distanza”, e quindi fra soggetti tutti collegati fra loro con modalità telematiche. In ogni caso un luogo fisico di convocazione deve essere individuato, perché sul punto il codice civile non è stato derogato, e coincide con il luogo in cui si trova il soggetto verbalizzante, notaio o segretario.

L’articolo 106 in esame di fatto conferma quanto già indicato dalla Commissione società del Consiglio Notarile di Milano con la massima 187 dell’11 marzo 2020.

La deroga portata dall’art. 106 vale solo per le assemblee convocate o comunque tenute fino al 31 luglio 2020 e non impedisce che anche prima di tali date si svolgano assemblee con modalità ordinarie.

Analoghe modalità di svolgimento con mezzi di telecomunicazione sono state previste anche per gli organi collegiali di associazioni e fondazioni dall’art. 73 comma 4 del D.L. 18/2020.

Notai Lombardo

 

4 Aprile 2020

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