La cessione di terreno edificabile da parte dell’imprenditore agricolo è fuori campo IVA e soggetta ad imposta di registro

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Con l’ordinanza 3802 del 16 febbraio 2018 la Corte di Cassazione conferma il proprio orientamento costante e dichiara che la cessione da parte di un imprenditore agricolo di un terreno da lui già coltivato e divenuto edificabile non sconta l’IVA, ma l’imposta di registro, perché non si tratta del trasferimento di un bene strumentale.
In particolare la Corte chiarisce che, come si desume dagli artt. 54 e 40 d.p.r. 917/1986 (testo unico delle imposte sui redditi), il terreno agricolo che diventa edificabile cessa di essere un bene strumentale o relativo all’impresa e, pertanto, il suo trasferimento non può essere un’operazione imponibile ai sensi del d.p.r. 633/1972. La non imponibilità IVA ha come necessaria conseguenza l’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota proporzionale.
Come già accennato, l’ordinanza in esame si pone in continuità con le tesi seguite in precedenti pronunce della Corte (11600/2016, 15007/2015, 3436/2015, 9148/2014, 8327/2014, 27576/2008, 5366/1999).
Notai Alberto e Marco Lombardo

7 Aprile 2018

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